L’Atanor

Posted by Nebheptra     Category: Alchimia, Atanor

Atanor (o athanor) è una parola che viene dall’arabo at-tannur e significa forno. Nei manoscritti alchemici viene generalmente rappresentato con una torre sormontata da una cupola, all’interno della quale vi è un vaso di vetro (il più delle volte un uovo), adagiato su un letto di cenere, sotto il quale arde il fuoco.

Athanor

Athanor

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Preghiere alchemiche

Posted by Nebheptra     Category: Alchimia, Inni e Preghiere

Due preghiere per gli alchimisti da: “Über die Zauberkräfte der Natur” di Karl von Eckartshausen , Monaco, 1819.

I – Preghiera.

 1. Luce Suprema, che sei il Divino nella Natura e la più indulgente nelle sue parti più interne come nel Cielo, venerate siano le tua qualità e leggi!

2. In qualsiasi luogo tu sia, tutto è portato alla perfezione; possa il reame della tua Conoscenza divenirti soggetto. 

3. Possa la nostra volontà in ogni nostra opera essere solo per te, Potere auto-movente della Luce! E come nell’interezza della Natura porti a termine ogni cosa, così completa anche tutte le cose nella nostra opera.

 4. Dacci la Rugiada del Cielo, e il Grasso della Terra, i Frutti del Sole e della Luna dall’Albero della Vita.

 5. E ricordaci tutti gli errori commessi nella nostra opera realizzata senza conoscerti, mentre cerchiamo di ricavare da quegli errori quelli che hanno offeso i nostri precetti. E non lasciarci nella nostra oscurità e nella nostra scienza, ma liberaci da ogni male attraverso la perfezione della tua opera, Amen.

  

 

II – Preghiera

 Salve, pura Fonte auto-movente, o Forma, pura poiché ricevi la Luce! la Luce di tutte le cose si unisce con te sola.

 La più benedetta sei tra le forme ricettive, e benedetto è il Frutto che concepisci, l’Essenza della Luce unita con la sostanza calda.

 Pura Forma, Madre dell’essere più Perfetto, sollevati verso la Luce per noi, ora mentre duramente operiamo e nell’ora del completamento della nostra opera!

Cos’è l’Ermetismo

Posted by Nebheptra     Category: Glosse

“L’Ermetismo è una Tradizione Vivente, nella quale gravitano le forze intelligenti dell’evoluzione. Una immensa Piramide, nella quale trovano posto i migliori esponenti della razza umana. Numi ed Eroi che hanno dato lustro al genere umano, trasformando le insidiose attitudini dell’animale in dinamismi superiori e divini. Entrare in quella Piramide, sia pure ai livelli più bassi, non è cosa da poco.
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Il Laboratorio dell’Alchimista

Posted by Nebheptra     Category: Alchimia

In questo post darò alcune brevi indicazioni di lettura della celebre immagine del laboratorio dell’Alchimista tratta dal libro “Anfiteatro della Saggezza Eterna” di Heinrich Khunrath, Filosofo del XVI secolo, che illustra perfettamente il rapporto tra spiritualità ed operatività in alchimia. L’analisi della figura è un utile esercizio per entrare nella mentalità dei veri Filosofi. In queste brevi note non ho la pretesa di esaurire totalmente l’argomento che si presta a differenti livelli di lettura, senza considerare che ci ho perso gli occhi per cercare di decifrare le scritte minute.

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Cantico del Fuoco

Posted by Nebheptra     Category: Inni e Preghiere

(Tradotto dal testo ceco “Vetri od Polu” da B. Vendis)

O Mistero del Fuoco. Liberatore.

Simbolo raggiante dell’Onnipresente.

Soffio superbo di forza. Abbraccio trasformato in Luce.

Tu che ti levi in alto.

Illusione dei colori franata in un solo incendio.

Lingue di fuoco splendenti al di sopra delle teste dei Santi.

Giardini di fiamme nascosti nelle profondità delle cose e fiorenti con la gloria dei passaggi dal visibile all’invisibile.

Nei vostri viali, ecco, le anime dei Forti vanno con il proprio amore e come un canto d’amore è per esse il bisbiglio dei vostri sorrisi, o Fiamme, amiche del nuovo vento.

In voi, i Vittoriosi accendono le loro fiaccole per i crepuscoli dei tempi venturi,

e in mezzo di voi il dolore della moltitudine erra, cogliendo con gesti bruschi i vostri sanguigni fiori vibranti,

dalla corona dei quali strappa poi, con mani nude, tutte le foglie ardenti, come petali di rosa,

per gettarle, cambiate in luce e in odori,

sulla via delle anime.

Merlino ed il Serpente

Posted by Nebheptra     Category: Glosse

Merlino è sicuramente il mago per antonomasia nell’immaginario collettivo.

La leggenda vuole che abbia ereditato i suoi poteri dal padre, essendo figlio di un demone e di una donna normale. E, sebbene il cinema ci abbia rimandato una figura di mago buono, in realtà la letteratura lo dipinge come inquietante, imperscrutabile e talvolta diabolico.

Nel cinema Merlino è legato inequivocabilmente al film Excalibur (1981), dove viene interpretato dall’ottimo Nicol Williamson.

Forse non tutti sanno che la magia del fare utilizzata dal mago in questo film non è inventata dallo sceneggiatore, bensì è un vero incantesimo druidico, così come viene riportato anche nel libro Le 21 lezioni di Merlino di Douglas Monroe. Questo libro è dedicato alla magia celtica e, sebbene alcuni contestino all’autore le trascrizioni in lingua celtica, qualche contraddizione storica e qualche sua personale interpretazione, altri concordano con la validità generale dei contenuti e delle sue formule magiche.

Chi mastica l’inglese può farsi una cultura sull’argomento sui numerosi siti che dibattono sulla questione.

Ma torniamo a noi. La magia del fare è la magia più potente a disposizione del druido, in quanto gli permette di ottenere qualsiasi cosa egli voglia. Eccone la trascrizione con relativa traduzione:

Pronuncia: anal natrak, utvas betod, do kiel dienve

Celtico: Anáil nathrach, ortha bhais betha, do cheol déanta

Traduzione ing: Serpent’s breath, charm of death and life, thy omen of making

Traduzione it: Alito del Serpente (Drago), magia di vita e di morte, preludio di realizzazione.

Ascolta l’incantesimo di Merlino dalla sua bocca: Magia del fare.wav

In realtà sull’ultimo pezzo non sono soddisfatto della traduzione (preludio di realizzazione), ma tant’è, mi sono lasciato condizionare dall’interpretazione cinematografica. Infatti nel film la magia si attua quando comincia ad alzarsi la nebbia (l’alito del Drago); sarebbe dunque la presenza dell’alito a preannunciare la riuscita dell’incantesimo.

Tra l’altro mi suona corretta la traduzione se faccio il parallelo in ambito alchemico: la comparsa della nebbia (Nube bianca che si scioglie dalla Pietra e se ne eleva), è quella che prelude alla riuscita, realizzazione, dell’Opera al Bianco.

Inutile dissertare sul simbolismo legato al Serpente/Drago, in quanto molti altri ben più preparati di me già l’hanno fatto, ma mi interessa aggiungere una cosa. Il detto alchemico testè riportato, nella sua forma completa dice:

 Fuoco intorno alla pietra nera – nube che se n’eleva

Guarda caso, nella tradizione egizia il Serpente sacro è l’Ureo, la cui radice UR sta a significare il Fuoco, e dalla quale deriva il verbo latino urere = bruciare.

L’ureo è recato in immagine sulla fronte dei Faraoni, simbolo di realizzazione sacerdotale, ed usato da Cleopatra nel proprio suicidio. A questo punto mi si chiederà: cosa c’entra questo serpente o il suo veleno con la nebbia bianca? Ebbene non saprei, comunque riporto un passo molto significativo di Plutarco:

 Cleopatra finì col convincersi che nulla era comparabile al morso dell’aspide che non cagiona né convulsioni né gemiti, quindi il coma, con solo una lieve traspirazione del viso, mentre i sensi gradualmente si intorpidiscono, e la vittima non mostra di sentire alcun dolore, soltanto una specie di contrarietà quando la si riscuote, come chi dorma d’un profondo sonno naturale, e non voglia essere svegliato.