Pratica alchemica – la preghiera – II parte

Posted by Nebheptra     Category: Alchimia, Pratica

In un post precedente si è parlato di preghiera come pratica di alchimia spirituale.

Più oscuramente gli alchimisti medievali hanno fatto riferimento ad essa denominandola curioso artifizio , d’ausilio per l’estrazione del Mercurio dalla profonda Miniera. Artifizio curioso, nel senso di paradossale, perchè non ha alcuna spiegazione scientifica; ma la verifica sperimentale ha dimostrato come la preghiera sia un mezzo unico e potente per mantenere sempre acceso il Fuoco alchemico.

Resta inteso che qui non si intende preghiera in senso liturgico, bensì in senso magico, ovvero come attitudine mentale pervasa da elevazione interna verso ciò che sta in alto, che deve divenire modo di essere della intera persona. L’ atteggiamento di elevazione, infatti, poco alla volta influenza profondamente il corpo animico plasmandolo pian piano, fino ad entrare nella coscienza stessa dell’iniziato, mantenendola legata ai piani più elevati dell’essere. Inoltre si ottiene l’effetto di riuscire a tenere la mente sgombra da pensieri positivi o negativi che siano, oltre che a domare le emozioni negative. Portando così l’attenzione al momento presente.

Dal punto di vista pratico basta seguire quanto afferma Ambelain in Alchimia Spirituale (pag. 75):

E delle brevissime, ma frequentissime invocazioni mentali, possono mantenere l’uomo in presenza di Dio.

Robert Ambelain  afferma addirittura che la preghiera stessa è il Fuoco dei filosofi.  Su questa affermazione non sono d’accordo, ma  del Fuoco parlerò più estesamente in un post successivo.

vedi anche Pratica alchemica – la preghiera – I parte

Preghiera degli scribi

Posted by Nebheptra     Category: Inni e Preghiere

O Thot, preservami da parole vane.
Stai dietro di me (per guidarmi) al mattino.
Vieni, tu che sei la parola divina.
Tu sei una dolce fonte per il viaggiatore assetato nel deserto.
Essa è inaccessibile per il chiacchierone, prodiga per il silenzioso.

Papiro Sellier 1,8, 2-6

Pratica alchemica – la preghiera

Posted by Nebheptra     Category: Alchimia, Pratica

La preghiera ha lo scopo di fondere momentaneamente il sè e l’inconscio Superiore; ovvero l’Io e l’Io trascendente, attraverso l’azione del sentimento idealizzato.

La preghiera è dunque una cerimonia magica a tutti gli effetti e l’iniziato dovrebbe cominciare con essa ogni pratica.

Di regola dunque la giornata dell’alchimista si apre al sorgere del sole con la richiesta dell’illuminazione divina e si conclude al tramonto con il ringraziamento. E’ importante che le parole siano recitate con profonda convinzione e  che la mente  non si distragga, altrimenti l’orazione non avrà effetto: durante la recita ci deve essere il perfetto allineamento di tutti i centri energetici. Read more…

Cos’è l’Alchimia

Posted by Nebheptra     Category: Alchimia, Glosse

 

L'Alchimista - Joseph Wright

L'Alchimista - Joseph Wright

 

Se l’alchimia fosse solo un tipo di chimica trascendente o di metallurgia segreta, non avrebbe avuto così tanti estimatori.

L’alchimia vera, l’alchimia tradizionale, è la conoscenza delle leggi della vita nell’uomo e nella natura e la ricostituzione del processo per il quale questa vita, adulterata quaggiù dalla caduta adamica, possa recuperare la sua purezza, il suo splendore, la sua pienezza e le sue prerogative primordiali. Ciò si chiama riscatto nell’uomo morale; rigenerazione nell’uomo fisico; purificazione e perfezione nella natura; infine, nel regno minerale viene propriamente detto trasmutazione. Questa reintegrazione, o rigenerazione che dir si voglia, prosegue e proseguirà attraverso tutti gli stati di ciò che chiamiamo materia, dai più sottili ai più grossolani ed attraverso tutte le forme che prendono e prenderanno le creature trascinate nella caduta dell’uomo universale: dai batteri ai pianeti, dagli elementali ai geni cosmici. Afferrarne i processi più accessibili all’intelletto dell’uomo, intervenire consapevolmente su di essi accelerandoli e scostandone gli ostacoli, questo è tutto il programma dell’alchimia essenziale, che si può considerare sotto due aspetti complementari: un lavoro di purificazione che l’alchimista deve operare su sé stesso; ed un’applicazione caritatevole dei principi di questo stesso lavoro all’esterno, per cooperare alla reintegrazione finale ed affrettarne il termine. Read more…